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Infettivologia

Tosse e raffreddore: le tre regole per scongiurare i contagi in famiglia

Quest'inverno si stimano fino a 14 milioni di casi di infezioni respiratorie acute in Italia. Se in casa qualcuno si ammala, il virus si trasmette facilmente. Attenzione alle superfici, a partire da maniglie e telefoni

Giuseppe Caruso

(Magnific)

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Il prossimo inverno si presenta particolarmente complesso a causa della contemporanea circolazione di diversi virus respiratori. Gli esperti stimano tra i 12 e i 14 milioni di casi di infezioni acute in Italia, guidati dall'influenza stagionale, in particolare dal ceppo A/H3N2, dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), dal SARS-CoV-2 e dai comuni rhinovirus, i responsabili del raffreddore.

Il nucleo familiare rappresenta il luogo in cui è più facile che avvenga la trasmissione domestica delle infezioni, a causa della condivisione prolungata degli spazi e dei contatti ravvicinati. Per proteggere i propri cari, specialmente i bambini piccoli, gli anziani e le persone con malattie croniche, è fondamentale mettere in atto strategie quotidiane di prevenzione, screening precoce e controllo clinico.

Le tre barriere preventive: igiene, aria e mascherine 

Va da sé che la prima regola è quella di evitare che un virus entri in casa o che si diffonda tra conviventi. Questo obiettivo richiede in realtà piccoli gesti ripetuti nel tempo. 

1. L'igiene delle mani e delle superfici. Il lavaggio delle mani rimane il pilastro fondamentale della prevenzione. I virus si depositano sulle superfici quando una persona malata tossisce o starnutisce. Toccando quelle stesse superfici, come maniglie, telefoni o tavoli, e portando poi le mani agli occhi, al naso o alla bocca, il virus entra nel nostro organismo. Bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi. In alternativa, si possono usare gel disinfettanti a base di alcol, almeno al 60%.

Una buona abitudine è insegnare ai bambini a tossire o starnutire nella piega del gomito o in un fazzoletto di carta usa e getta, da buttare subito dopo l'uso, anziché direttamente sulle mani.

2. La ventilazione degli ambienti. Il ricambio continuo d'aria è uno strumento potentissimo. Quando una persona parla, tossisce o respira, rilascia nell'aria minuscole goccioline infette chiamate aerosol. Se la stanza è chiusa, la concentrazione di virus aumenta, facilitando il contagio. Molto utile, al riguardo, aprire le finestre per pochi minuti diverse volte al giorno per creare correnti d'aria. Questo semplice gesto diluisce la presenza dei virus nell'aria, riducendo drasticamente il rischio di respirarli.

3. L'uso strategico della mascherina in casa. Se un membro della famiglia inizia a mostrare i primi sintomi (tosse, starnuti, mal di gola), l'uso della mascherina all'interno delle mura domestiche è fortemente raccomandato, soprattutto se in casa vivono persone fragili. La mascherina funge da barriera fisica, bloccando le goccioline infette alla fonte.

Screening e diagnosi precoce: cosa fare ai primi sintomi 

Riconoscere subito l'infezione permette di isolare il familiare malato e di richiedere le cure corrette. Due sono le azioni consigliate.

1. Test di screening a domicilio. Oggi sono facilmente reperibili in farmacia i tamponi fai-da-te multipli, in grado di rilevare contemporaneamente se si è contratti il COVID-19, l'influenza A o B, oppure il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). Eseguire un tampone ai primi sintomi aiuta a fare chiarezza.

2. Monitoraggio dei segnali d'allarme. È importante controllare regolarmente la temperatura corporea e monitorare la respirazione dei bambini e degli anziani.

Controlli clinici e prevenzione primaria: il ruolo dei vaccini 

La prevenzione più efficace inizia prima della comparsa dei virus attraverso i programmi di vaccinazione e immunizzazione. I vaccini addestrano il nostro sistema immunitario a riconoscere i patogeni (i microrganismi che causano le malattie) prima ancora di incontrarli.

La campagna vaccinale raccomanda fortemente il vaccino antinfluenzale annuale, indicato per tutti, ma prioritario per gli over 60, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le donne in gravidanza e i soggetti con malattie croniche; il richiamo contro il COVID-19 aggiornato per proteggere dalle varianti più recenti; la protezione contro il VRS (Virus Respiratorio Sinciziale), la causa principale della bronchiolite (una grave infezione delle vie aeree inferiori nei neonati).

Infine, gli esperti raccomandano un uso estremamente attento dei farmaci: gli antibiotici sono del tutto inutili contro i virus e vanno assunti esclusivamente dietro prescrizione medica se il medico sospetta una sovrainfezione batterica. Per alleviare i sintomi iniziali, sotto consiglio del farmacista o del medico di base, è preferibile ricorrere a farmaci di automedicazione per gestire febbre e dolori.

  

Bibliografia 

European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), Respiratory infections season: update and preventive measures for the winter season, ECDC European News Journal, 22 October 2026.

Istituto Superiore di Sanità, Sorveglianza integrata dei casi di infezione respiratoria acuta (ARI) e dei virus respiratori, 2026

Istituto Superiore di Sanità, RespiVirNet - Sorveglianza integrata dei virus respiratori, 2026

Ministero della Salute, Igiene e protezione individuale, 2026