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Prevenzione

Morte in culla dei neonati: tra le dieci regole per prevenirla ce n'è una inattesa

Il caso di Imperia riporta l'attenzione sulla SISD. In Italia tre bambini su dieci vengono messi a dormire nella posizione sbagliata: ecco le raccomandazioni dell'Istituto Superiore di Sanità

Daniela de Feo

(Magnific)

(Magnific)

La morte improvvisa di un neonato di appena un mese a Imperia, nella notte del 26 ottobre 2026, riporta l'attenzione sulla SIDS, Sudden Infant Death Syndrome, conosciuta come morte in culla o sindrome della morte improvvisa del lattante. Anche se al momento non è stato accertato che il bambino sia morto per SIDS, questa è una delle ipotesi considerate dagli investigatori, in attesa degli approfondimenti medico-legali.

Che cosa sappiamo di questa sindrome? Quali comportamenti possono ridurre il rischio? Le raccomandazioni scientifiche e un decalogo pratico per genitori, familiari e caregiver.

Che cos'è la SIDS?

La SIDS è il decesso improvviso e inatteso di un bambino di età inferiore a un anno che rimane senza una spiegazione anche dopo un'indagine completa, comprendente l'autopsia, la valutazione della storia clinica e l'esame delle circostanze in cui è avvenuta la morte. Non rappresenta quindi una malattia con una causa unica e identificata.

Va distinta dalla morte improvvisa e inattesa del lattante, indicata nella letteratura internazionale con le sigle SUID o SUDI, che comprende tutti i decessi improvvisi, indipendentemente dalla possibilità di identificarne successivamente una causa. Solo quando vengono escluse le altre possibili spiegazioni si può parlare di SIDS.

Gli studi indicano che il rischio si concentra soprattutto nei primi sei mesi di vita, con un picco fra i due e i quattro mesi, anche se la sindrome può verificarsi durante tutto il primo anno. La scienza non ha ancora chiarito completamente i meccanismi responsabili. Una delle ipotesi più studiate è quella del triplo rischio: una possibile vulnerabilità biologica del bambino, una fase delicata dello sviluppo dei sistemi che regolano respiro e risveglio e la presenza di fattori ambientali sfavorevoli. Fra questi ultimi, la posizione durante il sonno, l'esposizione al fumo e un ambiente di riposo non sicuro rivestono particolare importanza.

La SIDS non può essere prevista con certezza né completamente eliminata, ma numerose misure possono ridurne significativamente il rischio.

In Italia, quasi tre bambini su dieci non vengono messi a dormire nella posizione raccomandata.

Secondo i risultati dell'Indagine 2025 della Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), tra i bambini di 4-5 mesi considerati, il 70,1% viene messo a dormire a pancia in su, il 16,7% viene coricato sul fianco, l'8,2% viene messo a pancia in giù, il restante 5% non segue una posizione abituale specifica.

Far iniziare ogni sonno a pancia in su rappresenta uno dei comportamenti più importanti per ridurre il rischio di morte infantile associata al sonno.

Il decalogo del sonno sicuro: 10 regole da conoscere e condividere

La SIDS è una sindrome rara e ancora non completamente spiegata, esistono però comportamenti efficaci per ridurre il rischio di morte infantile associata al sonno. Dieci regole semplici, basate sulle raccomandazioni scientifiche, che ogni adulto che si prende cura di un neonato dovrebbe conoscere.

1) Far dormire il bambino sempre a pancia in su, di notte e nei riposini

2) Usare un materasso rigido, piano e ben aderente

3) La culla deve essere libera da peluche, cuscini e coperte sciolte

4) Il neonato può dormire nella stanza dei genitori, ma in un letto separato

5) Mai dormire con il neonato su divani o poltrone

6) L'ambiente deve essere libero dal fumo e vanno evitati alcol e sostanze stupefacenti

7) Evitare il surriscaldamento; la testa del bambino deve essere sempre scoperta

8) Favorire l'allattamento al seno quando possibile

9) Si può usare il succhiotto durante il sonno, se accettato

10) Fare al bambino le vaccinazioni e i controlli regolari; no ai falsi dispositivi anti-SIDS

Elaborazione grafica con AI su contenuti originali SAE Salute. Fonti scientifiche e istituzionali: Istituto Superiore di Sanità (ISS), Ministero della Salute, American Academy of Pediatrics (AAP)

Se il bambino non risponde o non respira: chiamare subito il 112

Se un neonato appare privo di sensi, non risponde agli stimoli e non respira normalmente, chiamare immediatamente il 112, chiedendo l'intervento dei soccorsi. L'operatore della centrale di emergenza può fornire istruzioni per iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica, da eseguire senza ritardare l'assistenza.

Dalla cronaca alla prevenzione: un messaggio per tutte le famiglie

La morte di un bambino rappresenta una tragedia che richiede innanzitutto rispetto per la famiglia e rigore nell'informazione. La SIDS resta un evento raro e non completamente prevedibile, anche quando vengono seguite tutte le raccomandazioni, il rischio non può essere azzerato. Per questo informare sui comportamenti protettivi non significa attribuire colpe ai genitori.

Il sonno sicuro comincia da un gesto semplice, da ripetere ogni volta che un bambino viene messo a dormire.

 

Bibliografia

RaiNews TGR Liguria, Tragedia a Imperia, neonato di un mese trovato morto in culla, 26 ottobre 2026

Istituto Superiore di Sanità – EpiCentro, Sindrome della morte in culla.

ISS, Sorveglianza Bambine e Bambini 0-2 anni, Indagine 2025: posizione in culla, 2026

Ministero della Salute, SIDS. Raccomandazioni italiane

Moon RY, et al. Sleep-Related Infant Deaths: Updated 2022 Recommendations for Reducing Infant Deaths in the Sleep Environment, Pediatrics, 2022

Hegyi T, Ostfeld BM., Sudden unexpected deaths in children: distinct entities, European Journal of Pediatrics, 2026

Tosyali M, et al., Shared principles, local practice: an international survey of child death review systems, BMJ Paediatrics Open, 2026

Centers for Disease Control and Prevention. Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) and Vaccines.