Endometriosi e Dolore Pelvico

Cistiti estive: perché aumentano e come ridurre il rischio

Le semplici strategie per affrontare il caldo in serenità

di Daniela De Feo (direttore medico editorialista)

Beautiful woman in a swimsuit holding a pineapple poses on a yellow background.

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Per molte donne l’estate significa vacanze, mare e libertà. Ma può coincidere anche con un aumento degli episodi di cistite. Non è soltanto una percezione: alcuni studi hanno osservato una stagionalità delle infezioni urinarie e un aumento del rischio nelle donne con l’aumentare delle temperature. I meccanismi non sono ancora completamente chiariti, ma caldo e disidratazione possono ridurre la produzione di urina e la frequenza delle minzioni, diminuendo uno dei naturali meccanismi di eliminazione dei batteri dalle vie urinarie.

Che cos’è la cistite?

La cistite è un’infiammazione della vescica, nella maggior parte dei casi sostenuta da un’infezione batterica. Nelle infezioni urinarie comunitarie, vale a dire quei processi infiammatori delle vie urinarie che si contraggono nella vita di tutti i giorni, cioè fuori dagli ospedali, l'Escherichia coli è il microrganismo più frequentemente coinvolto. Le donne sono particolarmente esposte per ragioni anatomiche e per l’influenza degli ormoni sul microbiota vaginale e sull’ecosistema genito-urinario nelle diverse fasi della vita.

I sintomi più comuni sono: 

- stimolo frequente e urgente a urinare,

- bruciore o dolore durante la minzione,

- emissione di piccole quantità di urina,

- dolore o senso di peso sovrapubico

- sangue nelle urine

- urine torbide o maleodoranti

- febbre, brividi o dolore al fianco, che  richiedono una valutazione medica tempestiva perché possono indicare il coinvolgimento delle alte vie urinarie. 

Estate e idratazione: bere di più può davvero aiutare?

Sì, soprattutto nelle donne che abitualmente bevono poco e soffrono di cistiti ricorrenti. Un trial clinico randomizzato ha dimostrato che aumentare l’assunzione quotidiana di acqua nelle donne in premenopausa con ricorrenze e basso introito di liquidi riduce il numero degli episodi di cistite. Anche le Linee guida EAU raccomandano di correggere, nelle donne con cistiti ricorrenti, comportamenti come l’idratazione insufficiente e l’abitudine a rimandare troppo a lungo la minzione.

La checklist per ridurre il rischio

Bevi regolarmente, distribuendo i liquidi durante la giornata, soprattutto quando fa caldo o pratichi attività fisica. 

Non trattenerti dal fare “pipì” a lungo e cerca di svuotare la vescica con regolarità. 

Dopo essere andata in bagno, detergiti dalla parte anteriore verso quella posteriore. 

Cura l’igiene intima, evitando però lavaggi eccessivi e prodotti aggressivi o irritanti. 

Mantieni una buona regolarità intestinale: la stipsi può favorire l’alterazione dell’equilibrio del microbiota e la contaminazione periuretrale. 

Dopo il bagno cambia il costume bagnato e privilegia indumenti comodi e traspiranti, soprattutto in caso di irritazione locale. 

Ai primi sintomi, evita l’uso di antibiotici o cure fai-da-te: diagnosi e trattamento devono essere appropriati per ridurre il rischio di recidive e antibiotico-resistenza. 

La prevenzione non nasce da una singola regola, ma dalla somma di gesti quotidiani. In estate, ascoltare lo stimolo della sete e quello della vescica può essere un piccolo ma concreto investimento sulla salute. 

Bibliografia

[1] European Association of Urology. EAU Guidelines on Urological Infections, edizione 2026.  

[2] Simmering JE, et al. Warmer Weather and the Risk of Urinary Tract Infections in Women. J Urol. 2021. 

[3] Hooton TM, et al. Effect of Increased Daily Water Intake in Premenopausal Women With Recurrent Urinary Tract Infections: A Randomized Clinical Trial. JAMA Intern Med. 2018.  

[4] AOGOI. Le infezioni delle vie urinarie nelle donne dalla pre-adolescenza all’età adulta. GynecoAogoi, Fascicolo monotematico, 2021