
Tumore dello stomaco: un nuovo farmaco "intelligente" raddoppia la sopravvivenza nei pazienti già trattati
Presentati a ESMO i risultati dello studio di fase III CLARITY-Gastric01: un anticorpo farmaco-coniugato, diretto contro la proteina Claudina 18.2, dà speranza in una delle neoplasie più aggressive

Sara Lonardi, direttrice di Oncologia 1 dell'Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova (@SAE Salute)
Una nuova arma contro il tumore dello stomaco avanzato arriva dal congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO), in corso a Madrid. Si chiama sonesitatug vedotin ed è un anticorpo farmaco-coniugato (ADC), una sorta di missile intelligente capace di riconoscere le cellule tumorali e di trasportare al loro interno un potente chemioterapico.
I risultati dello studio internazionale di fase III CLARITY-Gastric01, presentati in un Simposio presidenziale, indicano un beneficio importante nei pazienti con carcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, già sottoposti ad altre terapie. Nei pazienti trattati dalla terza linea in poi, con il nuovo farmaco la sopravvivenza mediana passa da 5 a 10 mesi, con una riduzione relativa del rischio di morte del 53% rispetto alla terapia tradizionale scelta dagli oncologi. Anche nei pazienti trattati in seconda linea, la sopravvivenza mediana è risultata di 10,6 mesi contro 6,4, con una riduzione del rischio di morte del 42%.
Il bersaglio del nuovo farmaco è Claudina 18.2 (CLDN18.2), una proteina presente sulla superficie di molte cellule tumorali gastriche. L'anticorpo la riconosce e veicola il farmaco citotossico direttamente verso le cellule che la esprimono. Secondo le stime riportate nello studio, fino al 60% dei tumori gastrici e della giunzione gastroesofagea potrebbe risultare positivo a questo biomarcatore. Una percentuale che rende particolarmente concreta la prospettiva di ampliare le possibilità terapeutiche.
“Sonesitatug vedotin ha dimostrato per la prima volta un beneficio di sopravvivenza dalla seconda line ain poi” - sottolinea Sara Lonardi, direttrice di Oncologia 1 dell'Istituto Oncologico Veneto IRCCS di Padova, che richiama l'importanza di eseguire il test per Claudina 18.2 fin dall'inizio del percorso diagnostico.
Il risultato di questo studio si inserisce nella rivoluzione degli ADC, farmaci che combinano la precisione degli anticorpi monoclonali con la potenza della chemioterapia.
“Sonesitatug vedotin è un nuovo anticorpo farmaco coniugato che ha come bersaglio la Claudina 18.2, una proteina presente nella mucosa gastrica – afferma Nicola Silvestris, segretario nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. Sfrutta un anticorpo monoclonale per riconoscere le cellule tumorali che esprimono CLDN18.2 e trasportare al loro interno un potente chemioterapico, rilasciandolo in modo mirato. Si aprono così nuove prospettive per la cura di questi pazienti, che hanno già ricevuto una prima linea di terapia”.

Nicola Silvestris, Segretario nazionale AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica (@SAE Salute)
La Claudina 18.2 è già un bersaglio terapeutico consolidato grazie a zolbetuximab, utilizzato in associazione alla chemioterapia in prima linea di terapia in pazienti selezionati. Sonesitatug vedotin potrebbe aprire una nuova possibilità, anche dopo il fallimento dei trattamenti iniziali.
In Italia il tumore dello stomaco conta circa 14.000 nuove diagnosi l'anno e viene spesso scoperto tardivamente; meno del 20% è individuato in fase iniziale e anche per questo la sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa (35% nelle donne e 30% negli uomini). “La difficoltà di una diagnosi precoce – spiega il professor Silvestris - è dovuta al fatto che i sintomi iniziali sono spesso aspecifici e vengono confusi con altre patologie di minore gravità. Una perdita di peso non intenzionale, nausea, vomito, sazietà precoce e dolore epigastrico possono facilmente essere attribuiti a disturbi comuni come gastrite, ulcera peptica, reflusso gastroesofageo o intolleranze alimentari, portando a sottovalutazioni e a controlli tardivi”
Un ulteriore studio, CLARITY-Gastric02, è già stato avviato anche nel nostro Paese per valutare le performance di sonesitatug vedotin in prima linea di terapia. La sfida, come sempre, sarà adesso trasformare questi risultati promettenti in nuove opportunità di cura concrete per i pazienti.


