
Malattie rare, 2 milioni di pazienti in Italia: come si accede ai farmaci orfani
Quando una malattia colpisce meno di 5 persone su 10mila è considerata rara. I trattamenti sono altrettanto limitati, a volte non subito disponibili. Ma negli ultimi anni qualcosa è cambiato

(Magnific)
Per una persona che convive con una malattia rara, sapere che esiste un farmaco capace di modificarne il decorso può rappresentare una svolta, ma tra la scoperta di una terapia e la possibilità di riceverla possono trascorrere mesi, talvolta più a lungo. È in questa distanza tra innovazione scientifica e accesso alle cure che si comprende il valore dei farmaci orfani, medicinali sviluppati per diagnosticare, prevenire o trattare malattie rare.
Secondo l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), circa 36 milioni di persone nell'Unione europea (UE) convivono con una malattia rara, in Italia si stimano circa 2 milioni di pazienti. Un apparente paradosso: ogni singola patologia interessa poche persone, ma tutte le malattie rare insieme rappresentano una sfida importante per i sistemi sanitari.
Perché si chiamano farmaci orfani?
Nell'UE una malattia è considerata rara quando interessa non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti. Sviluppare un medicinale per un numero così limitato di pazienti comporta difficoltà particolari: investimenti elevati, studi clinici complessi, piccoli gruppi di partecipanti e prospettive di ritorno economico spesso insufficienti a sostenerne la ricerca. Per questo, nel 2000, l'UE ha introdotto una normativa specifica per incentivarne lo sviluppo. La designazione viene concessa dalla Commissione europea sulla base del parere del Committee for Orphan Medicinal Products (COMP) dell'EMA, per ottenerla, il medicinale deve soddisfare specifici criteri di rarità o sostenibilità economica della ricerca. Se poi esistono già trattamenti autorizzati, deve inoltre offrire un beneficio significativo ai pazienti.
Attenzione: la designazione orfana non equivale all'autorizzazione all’immissione in commercio.
Dalla ricerca alla terapia: l'importanza della diagnosi precoce
La ricerca sulle malattie rare comprende farmaci biologici, terapie mirate e, per alcune patologie, trattamenti genici e cellulari. Ciò che fa la differenza spesso è la diagnosi precoce, come nel caso dell'atrofia muscolare spinale (SMA), che consente di identificare la malattia prima della comparsa dei sintomi consentendo un trattamento tempestivo nei bambini eleggibili.
Il percorso che porta un farmaco orfano al paziente comprende vari passaggi: l'EMA ne valuta qualità, sicurezza ed efficacia e successivamente sulla base del parere scientifico, la Commissione europea può rilasciare l'autorizzazione all'immissione in commercio. Solo dopo l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ne valuta prezzo, classificazione ed eventuale rimborsabilità da parte del Servizio sanitario nazionale (SSN). La buona notizia è che per i farmaci orfani in Italia la procedura dispone di un percorso abbreviato.
Il Rapporto OsMed 2025, pubblicato da AIFA nell'agosto 2026, documenta una spesa nazionale per i farmaci orfani di 2,55 miliardi di euro, in aumento del 7,9% rispetto all'anno precedente, pari all'8,6% della spesa farmaceutica a carico del SSN. Numeri che testimoniano il crescente ruolo di questi medicinali, ma rendono anche centrale la sfida di conciliare innovazione, sostenibilità e accesso equo.
Se il farmaco non è ancora disponibile: quali possibilità esistono?
In determinate condizioni è previsto un accesso precoce da non confondersi con la normale prescrizione di un medicinale già autorizzato e rimborsato.
Le principali possibilità sono:
Legge 648/1996: consente l'erogazione a carico del SSN di specifici medicinali inclusi negli elenchi AIFA, secondo indicazioni e condizioni definite.
Fondo nazionale AIFA (Legge 326/2003, cosiddetto Fondo 5%): può finanziare, nei casi ammessi, trattamenti per malattie gravi o rare.
Uso compassionevole: può consentire l'impiego di medicinali sperimentali al di fuori degli studi clinici, secondo i requisiti previsti dal Decreto ministeriale del 7 settembre 2017, con fornitura gratuita da parte dell'azienda produttrice.
Uso off-label: consiste nell'impiego di un medicinale per indicazioni differenti da quelle autorizzate. Non comporta automaticamente il rimborso e segue regole diverse a seconda del percorso applicabile.
L'accesso a questi percorsi spetta sempre ai medici e alle strutture competenti autorizzate.
Come ottenere un farmaco orfano in Italia: il percorso del paziente
Il primo riferimento è il centro specialistico della Rete nazionale delle malattie rare, individuato in base alla patologia. Il percorso può essere sintetizzato in cinque passaggi.
- Confermare la diagnosi, attraverso uno specialista o un centro di riferimento
- Verificare le terapie disponibili, le indicazioni autorizzate e i criteri di eleggibilità
- Controllare la rimborsabilità AIFA, gli eventuali registri di monitoraggio e le strutture abilitate alla prescrizione
- Definire il piano terapeutico, quando previsto, e le modalità di prescrizione, distribuzione e monitoraggio
- Valutare eventuali percorsi alternativi di accesso, se il medicinale necessario non è ancora ordinariamente disponibile
Per le malattie rare incluse negli elenchi nazionali, il centro accreditato può inoltre rilasciare la certificazione necessaria per richiedere l'esenzione dal ticket alla propria ASL. L'esenzione per malattia rara non determina automaticamente la rimborsabilità di qualsiasi farmaco e se una terapia autorizzata e rimborsata non risulta disponibile presso la struttura di riferimento, il centro prescrittore può aiutare a verificare altre modalità di accesso.
Il ruolo delle associazioni: dall'informazione all'accesso alle cure
Nelle malattie rare le associazioni rappresentano spesso un punto di riferimento per orientarsi fra centri, diagnosi, trattamenti e percorsi assistenziali. Le testimonianze dei pazienti contribuiscono anche a individuare bisogni che possono rimanere poco visibili nelle valutazioni cliniche e organizzative. Le esperienze condivise non sostituiscono le evidenze scientifiche, ma possono aiutare a costruire servizi e informazioni più vicini alle necessità reali delle persone.
I farmaci orfani rappresentano una conquista della ricerca biomedica, ma il loro valore non può essere misurato soltanto attraverso il numero delle nuove autorizzazioni, servono diagnosi tempestive, centri competenti, procedure chiare, sostenibilità economica e continuità assistenziale.
Scopri il percorso terapeutico: link utili per pazienti e famiglie
AIFA – Farmaci orfani: informazioni ufficiali, normativa ed elenchi aggiornati dei medicinali.
https://www.aifa.gov.it/farmaci-orfani
AIFA – Accesso precoce e uso off-label: informazioni su Legge 648/1996, Fondo AIFA e uso compassionevole.
https://www.aifa.gov.it/it/accesso-precoce-uso-off-label
EMA – Orphan designation: requisiti e percorso europeo di designazione dei farmaci orfani.
https://www.ema.europa.eu/it/human-regulatory-overview/orphan-designation-overview
Portale nazionale delle malattie rare – Ministero della Salute e ISS: ricerca dei centri accreditati per patologia e Regione.
https://www.malattierare.gov.it/centri_cura/ricerca
Telefono Verde Malattie Rare – ISS: 800 89 69 49, servizio gratuito di orientamento sanitario.

Infografica generata con AI. Elaborazione originale su contenuti SAE Salute
Bibliografia
Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Farmaci orfani, 2025
European Medicines Agency (EMA), Orphan designation: Overview
Marino ML et al., Farmaci orfani in Italia: disponibilità e tempi di accesso a livello regionale. Global & Regional Health Technology Assessment, 2023
AIFA, Accesso precoce al farmaco e uso off-label, Legge 648/1996, Fondo nazionale AIFA, uso compassionevole
Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità, Malattie rare, il Parlamento europeo avanza verso un Piano d'Azione europeo, Portale nazionale delle malattie rare, 2026
Portale nazionale delle malattie rare. Centri di diagnosi e cura. Rete nazionale delle malattie rare



