Cuore e Respiratorio

Cuore e altitudine: quando chiedere consiglio prima di partire

Avete in programma una vacanza in montagna? Occhio alla risposta del sistema cardiovascolare

di Giuseppe Caruso (direttore medico editorialista)

Le Tre Cime di Lavaredo sulle Dolomiti (Foto @SAE Salute)

Le Tre Cime di Lavaredo sulle Dolomiti (Foto @SAE Salute)

Salire in quota non è un gesto neutro per il sistema cardiovascolare: l'aria più rarefatta riduce l'ossigeno disponibile e costringe il cuore a un lavoro supplementare, con aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, soprattutto nei primi giorni di esposizione.

Per la maggior parte delle persone sane il rischio resta basso. Diverso il discorso per i pazienti cardiopatici cronici.  

È necessario chiedere consiglio al medico prima di superare i 1.200-1.500 metri di altitudine se si soffre di malattie cardiovascolari note, se si è subito un evento cardiaco recente, oppure in presenza di molteplici fattori di rischio (diabete, fumo, obesità o colesterolo alto).

Occorre valutare se affrontare il viaggio nel caso in cui si ha avuto un infarto da meno di 2-4 settimane, poiché la pressione instabile o non controllata dai farmaci può subire impennate pericolose in quota.

Lo scompenso cardiaco riduce la tolleranza alla carenza di ossigeno che, insieme ad eventuali squilibri di sali minerali (sodio e potassio), favorisce le aritmie.

Una quota fino a 1.200 metri è considerata sicura, tra 1.200 e i 2.000 metri richiede l'approvazione del medico, sopra i 2.500 metri è sconsigliata a chi soffre di cardiopatie severe.

Se il medico conferma il via libera al viaggio, restano fondamentali alcune buone pratiche: acclimatamento progressivo (ascensione graduale), evitare sforzi intensi nei primi 3 giorni per dare tempo al fisico di adattarsi, inserire nel bagaglio uno sfigmomanometro per misurare pressione e frequenza cardiaca, portare medicinali sufficienti per l'intera vacanza e non modificare mai i dosaggi senza consultare il medico.

La montagna non va evitata, ma affrontata con la consapevolezza che il cuore, lassù, lavora di più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia  

 

Savonitto S., Piatti L., "Cardiopatie e montagna", Giornale Italiano di Cardiologia 2023;24(11):872-879. 

 

Centro Cuore, "Cuore e montagna", centrocuore.net, 2025. 

 

Redazione Nurse Times, "Montagna e rischi per il cuore: i consigli dell'esperto", intervista al Prof. Marco Metra, nursetimes.org, 3 giugno 2026. 

 

Cardiologia negli Ospedali, "Altitudine e Cardiopatia", cardiologianegliospedali.it, 2026.