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Chirurgia estetica, Sicpre: “Bellezza e sicurezza devono andare di pari passo”

Dal 74° Congresso Nazionale di Bari una Safety check-list in 10 punti per aiutare i pazienti a evitare “brutte sorprese”

Redazione

Un panel del Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica a Bari, 25 settembre 2026 @Copyright SAE Salute

Un panel del Congresso Nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica a Bari, 25 settembre 2026 @Copyright SAE Salute

Prima di un intervento di chirurgia estetica non basta scegliere quale inestetismo correggere: altrettanto importante è sapere a chi affidarsi, dove sottoporsi all’intervento e quali garanzie di sicurezza deve offrire la struttura. È da questa consapevolezza che nasce la Safety check-list in 10 punti presentata dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (Sicpre) in occasione del 74° Congresso Nazionale, in corso a Bari. Un documento pensato per accompagnare i pazienti lungo il percorso che parte dal desiderio di modificare un inestetismo e arriva fino all’intervento, aiutandoli a compiere scelte più consapevoli e a evitare “brutte sorprese”.

“La Sicpre e io personalmente siamo impegnati da anni sul fronte della sicurezza”, rivendica Maurizio Ressa, presidente del congresso e direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica dell’Irccs “Giovanni Paolo II” Istituto Tumori di Bari. “Mentre procedono i lavori per arrivare a una legge che indichi, per ogni trattamento e intervento di chirurgia estetica, chi lo può eseguire, in quale setting operatorio e con quali tecniche, abbiamo pensato – spiega Ressa – ai passaggi cruciali che il paziente si trova a vivere, tra riflessioni e ricerche. È nata così questa Safety check-list: 10 voci da spuntare, per ritocchi senza brutte sorprese”.

Il documento, pubblicato sul sito della Sicpre, raccoglie gli step da seguire per coniugare la ricerca della bellezza con la sicurezza. Si parte dal confronto con il medico di medicina generale, per arrivare alla “sempre fondamentale visita di persona” e alle domande da porre al professionista, elementi essenziali per valutarne competenza e affidabilità. Anche i social possono rappresentare uno strumento utile per raccogliere informazioni sullo specialista selezionato.

“Un passo dopo l’altro, con il nostro documento-guida aiutiamo il paziente a considerare anche gli aspetti spesso trascurati, come il team presente in sala operatoria e la struttura che ospiterà gli interventi”, chiarisce Ressa.

La sicurezza del setting chirurgico è infatti uno degli aspetti centrali. Come ricorda Franco Bassetto, presidente della Sicpre, professore di Chirurgia Plastica dell’Università degli Studi di Padova e direttore della Chirurgia Plastica dell’Azienda Ospedale Università di Padova, “la maggior parte degli episodi drammatici degli ultimi anni sono avvenuti in setting chirurgici che non disponevano dei corretti dispositivi di sicurezza. Come società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute vogliamo contribuire a far sì che nulla di tutto questo accada in futuro”.

Un tema, quello della sicurezza, che supera i confini nazionali e assume un rilievo ancora maggiore in un’epoca caratterizzata dalla crescita del turismo sanitario. “La nostra associazione collabora su questo importante tema con le principali società scientifiche mondiali di chirurgia plastica”, assicura Pietro Berrino, che il 25 settembre assume ufficialmente l’incarico di presidente della Sicpre e guida il Patient Safety Committee dell’International Confederation of Plastic Surgery Societies.

“Lavoriamo con le principali società scientifiche mondiali per la sicurezza e l'efficacia di nuove procedure e dispositivi, per definire gli standard minimi per ogni intervento e per comunicare e coordinare tempestivamente le informazioni relative a problemi emergenti di sicurezza”, conclude.