Screening e Diagnosi Precoce

HPV, Pap test e screening, l’estate può diventare tempo di prevenzione

Spesso la vera barriera allo screening è organizzativa: trovare un appuntamento compatibile con lavoro. Da giugno ad agosto può essere il momento giusto

di Giuseppe Caruso (direttore medico editorialista)

(Foto @Canva)

(Foto @Canva)

Il carcinoma della cervice uterina è causato, nella grande maggioranza dei casi, da un'infezione persistente da Papillomavirus umano (HPV), un virus molto comune trasmesso per via sessuale che nella maggior parte delle persone viene eliminato spontaneamente dal sistema immunitario.

Per anni il Pap test — l'esame citologico che analizza le cellule del collo dell'utero al microscopio — è stato l'unico strumento di screening disponibile.

Dal 2013 il Ministero della Salute ha raccomandato il passaggio al test HPV come test di screening primario per le donne tra i 30 e i 64 anni; una transizione che, nel 2024, risultava ormai completata in quasi tutte le regioni italiane. Il motivo del cambio è semplice: il test HPV individua direttamente la presenza del virus nelle cellule cervicali ed è più sensibile del Pap test nel riconoscere le donne a rischio, permettendo di allungare l'intervallo tra un controllo e l'altro da tre a cinque anni quando l'esito è negativo.

Screening e vaccino non sono in competizione, ma si completano. La vaccinazione anti-HPV, offerta gratuitamente in Italia dagli 11 anni per entrambi i sessi, riduce drasticamente il rischio di infezione dai ceppi virali più pericolosi, ma non protegge da tutti i genotipi oncogeni e non ha alcun effetto sulle infezioni già contratte: per questo anche le donne vaccinate devono comunque sottoporsi ai controlli periodici.

La vera barriera allo screening resta spesso organizzativa: trovare un appuntamento compatibile con lavoro, figli e impegni quotidiani. I dati di sorveglianza confermano che l'adesione ai programmi resta disomogenea sul territorio, più alta al Nord e al Centro, più bassa al Sud.

Le pause estive, i ritmi più flessibili e in molti casi la minore pressione sui servizi ambulatoriali possono trasformarsi in un'occasione concreta per prenotare l'esame rimandato. Un appuntamento che richiede pochi minuti e che, va ricordato, nell'ambito dei programmi di screening organizzato regionale è gratuito, su invito attivo della propria Asl.

 

 

 

 

 

Bibliografia 

 

Osservatorio Nazionale Screening (ONS), Lo screening cervicale – dati di attività 2024 e stato di transizione al test HPV nelle regioni italiane.  

 

Istituto Superiore di Sanità – Epicentro, Screening cervicale: dati di sorveglianza PASSI.  

 

Zanotti L. et al., Human Papilloma Virus Vaccination and Cervical Screening in the Italian Regions: An Overview of the Current State of the Art, PMC, 2024.