
Eutanasia o cure palliative? Cosa dice la Chiesa e cosa prevede la legge
L'intervento del cardinale Zuppi in apertura del Consiglio episcopale permanente della CEI riapre il dibattito

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente dei vescovi italiani (foto d'archivio)
La dignità di una persona non diminuisce con la malattia, e proprio per questo non può esistere un diritto a morire, ma deve esistere il diritto di essere curati, assistiti e mai lasciati soli.
Così il presidente dei vescovi italiani, l’arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi, si è rivolto alla politica italiana aprendo il Consiglio episcopale permanente della CEI, il 21 settembre 2026. Rivolgendosi alla politica italiana, Zuppi ha chiesto un confronto responsabile, privo di strumentalizzazioni e che non trasformi il tema in terreno fertile per uno scontro elettorale.
Secondo Zuppi le istituzioni dovrebbero rispondere alla sofferenza con soluzioni concrete.
Il cardinale ha precisato che la Chiesa rigetta l’accanimento terapeutico. Tra i due estremi c’è uno spazio che oggi viene riempito troppo poco: quello delle cure palliative.
Cosa sono le cure palliative
Le cure palliative sono terapie erogate a livello domiciliare, in ospedale o in strutture residenziali come gli hospice, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi è affetto da una patologia grave, cronica o in fase avanzata, in un contesto in cui le terapie curative non sono più risolutive. Il focus è quello di alleviare non solo il dolore fisico, ma anche il disagio psicologico e sociale che questi pazienti vivono a causa della loro condizione. Questo grazie alla collaborazione di un’équipe multidisciplinare di medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e, quando richiesto, assistenti spirituali. Le cure palliative non riguardano solo pazienti oncologici, ma anche chi soffre di altre patologie croniche evolutive. Non sono esclusi i bambini, per i quali sono stati strutturati dei percorsi dedicati.
La legge 38 del 2010
In Italia il diritto ad accedere a queste cure non è solo etico, ma è garantito da una legge dello Stato. Si parla della legge 15 marzo 2010, n. 38, intitolata “Disposizione per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. Questa è stata tra le prime norme in Europa a riconoscere il non soffrire come un diritto esigibile per ogni cittadino, non solo per i malati oncologici.
La legge ha istituito una Rete nazionale di cure palliative e di terapia del dolore, organizzata a livello regionale, con percorsi specifici per l’età pediatrica. Ha anche introdotto l’obbligo di monitorare il livello di dolore del paziente registrandolo nella propria cartella clinica. A distanza di oltre quindici anni, però, la sua applicazione resta disomogenea sul territorio: alcune Regioni hanno reti consolidate, altre sono ancora indietro.
Gli hospice
L’hospice è una struttura residenziale pensata per chi ha una patologia inguaribile in fase avanzata e non può essere assistito a casa. A differenza di un reparto ospedaliero, non è organizzato per curare la malattia ma per accompagnare la persona durante il suo decorso: gli ambienti sono più simili a una casa che a uno ospedale, ci sono spazi per i familiari e un’équipe dedicata al controllo dei sintomi e al sostegno psicologico. Fanno parte della rete prevista dalla legge 38, ma la loro distribuzione sul territorio nazionale è ancora molto disomogenea. Nord e centro Italia presentano, infatti, reti più sviluppate e una più alta concentrazione di strutture e posti letto. Nel sud e nelle isole, il quadro è più critico: carenza di posti letto e forti difficoltà organizzative. Per fare un esempio: in Lombardia sono presenti 74 strutture, mentre in Campania ve ne sono solo 9.
Le parole di Zuppi si inseriscono quindi in una linea ampia e coerente: più che discutere di un diritto a morire, la richiesta è rendere pienamente operativa una legge che l’Italia si è data quindici anni fa, e di colmare il divario tra ciò che è previsto sulla carta e quel che ad oggi è davvero disponibile per chi ne ha bisogno.
Bibliografia
- Vatican News. (2026, settembre). CEI, Zuppi: eutanasia, guerra, scuola, migranti e dialogo. Vatican Media. [Disponibile su: https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2026-09/cei-zuppi-eutanasia-guerra-scuola-migranti-dialogo.html]
- Istituto Superiore di Sanità. (2023). Cure palliative. ISSalute - La salute dalla A alla Z
- Ministero della Salute. (2023). I principi della Legge 15 marzo 2010, n. 38. Scheda informativa tematica sulle cure palliative e terapia del dolore


