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Ciclo, Contraccezione e Fertilità

Emma Bonino per la salute riproduttiva: dall’aborto alla lotta alle mutilazioni genitali femminili

Maternità consapevole, contraccezione e accesso sicuro all’interruzione volontaria di gravidanza: le conquiste che la leader radicale lascia in eredità alle donne

Claudia Orlanno (biologa editorialista)

Emma Bonino

Emma Bonino

Bra, 9 marzo 1948: nasce Emma Bonino, una tra le figure più rappresentative delle battaglie italiane per i diritti civili e la salute delle donne, scomparsa nella sua casa romana il 12 settembre 2026 a causa di un carcinoma polmonare a piccole cellule, e di cui oggi a Roma si celebrano i funerali.

Durante la sua attività politica, Bonino ha portato all’attenzione pubblica temi come la maternità consapevole, la contraccezione e l’accesso sicuro all’interruzione volontaria di gravidanza.

La sua battaglia più famosa: il diritto di aborto

Tra le battaglie che hanno maggiormente caratterizzato il suo percorso c’è la campagna per la depenalizzazione dell’interruzione volontaria di gravidanza, alla quale Bonino partecipò a partire dal 1975. Il Codice penale del 1930 considerava l’aborto volontario un reato. Erano previste pene detentive sia per chi procurava un aborto a una donna consenziente sia per la donna stessa. Anche fornire a una donna i mezzi per provocare autonomamente un aborto poteva comportare conseguenze penali.

Ma il divieto non impediva che gli aborti avvenissero: li spingeva a consumarsi nella clandestinità. Questo rappresentava un importante problema di salute pubblica, esponendo le donne al rischio di complicanze, soprattutto quando le procedure venivano effettuate in condizioni igienico-sanitarie inadeguate, o senza assistenza medica.

Il percorso politico e sociale portato avanti da Bonino e da altri esponenti del Partito Radicale culminò nel 1978 con l’approvazione della legge 194. La norma regolamentò l’interruzione volontaria di gravidanza e il coinvolgimento del Servizio Sanitario Nazionale, entro condizioni e limiti stabiliti dalla legge.

L’impegno di Bonino si è inserito in una visione più ampia della salute riproduttiva. Sostenitrice dell’importanza della prevenzione, si è esposta per favorire una corretta informazione sulla contraccezione e sulla prevenzione delle gravidanze indesiderate, permettendo alle persone di compiere scelte consapevoli sulla propria salute riproduttiva.

La lotta contro le MGF

Un altro importante ambito dell’impegno di Emma Bonino riguarda la lotta alle mutilazioni genitali femminili (MGF), pratiche che comportano la rimozione o la lesione intenzionale dei genitali esterni femminili per motivazioni non mediche. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le MGF non hanno alcun beneficio alla salute e possono provocare conseguenze come dolore intenso, emorragie, infezioni e conseguenze sulla salute sessuale e psicologica.

Bonino ha portato questo tema anche sul piano internazionale, impegnandosi per il riconoscimento delle MGF come una violazione dei diritti fondamentali delle donne e delle bambine. Dal punto di vista sanitario, contrastare le MGF significa garantire alle donne accesso all’assistenza medica e psicologica, oltre a promuovere informazione e prevenzione delle comunità maggiormente coinvolte.

In questo senso, la battaglia contro le mutilazioni genitali femminili si inserisce nella più ampia difesa del diritto di ogni donna a vivere la propria sessualità in maniera libera e consapevole.

 

Bibliografia:

1. Repubblica Italiana. Legge 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza. In: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 140, 22 maggio 1978. [Disponibile su: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1978;194] [Consultato il: 11 settembre 2026]

2.       Resoconto Stenografico della Seduta n. 264 della VII Legislatura della Camera dei Deputati (1976–1979).

3. World Health Organization (WHO). (2025) Female genital mutilation. Fact sheet. [Online]. Ginevra: WHO. [Disponibile su: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/female-genital-mutilation] [Consultato il: 11 settembre 2026]

4. Non c'è Pace Senza Giustizia (NPSG). (2013, 20 dicembre). Mutilazioni genitali femminili: a un anno dall’adozione della risoluzione ONU per la messa al bando delle MGF, bilancio e prospettive per la piena attuazione della risoluzione. Partecipa Emma Bonino, Ministro degli Esteri. Comunicato stampa. [Online]. Roma: NPWJ. [Disponibile su: https://www.npwj.org/it/comunicati-stampa/mutilazioni-genitali-femminili-a-un-anno-dalladozione-della-risoluzione-onu-per-la-messa-al-bando-delle-mgf-bilancio-e-prospettive-per-la-piena-attuazione-della-risoluzione-partecipa-emma/] [Consultato il: 11 settembre 2026]