
Grassi: "Oltre 100 milioni di esami radiologici eseguiti ogni anno". I numeri shock della radiologia
Quanto dell’innovazione presentata al 53° Congresso Nazionale della Sirm, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica, a Milano, è già pratica clinica quotidiana negli ospedali italiani? E quanto è ancora sperimentazione riservata a pochi centri di eccellenza? E poi: radiologia domiciliare, radiomica, machine learning: dove sposterà il baricentro la radiologia nei prossimi cinque anni? Verso l’ospedale ad alta tecnologia o verso il territorio e il domicilio del paziente?
Roberto Grassi, presidente del 53° Congresso Nazionale della SIRM, Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (Milano, 5-8 novembre 2026) risponde ad alcune domande di SAE Salute.
“La radiologia in questo ultimo decennio ha avuto un incremento della sua diffusione”, spiega Grassi. “Oggi parliamo di più di 100 milioni di esami di diagnostica per immagine: Tac, risonanze, Opt. Questo significa che ogni cittadino italiano ogni anno fa due indagini di diverso livello. C'è stato quindi un maggiore ricorso all'utilizzo della diagnostica per immagini”.
Che sia in regime di ricovero, domiciliare o in pronto soccorso, la radiologia è destinata ad avere un peso sempre crescente.



